Quando penso alla pittura di Lela dentro la mia fiorentinità irrompe prepotente la SICILIA il mare, il mito, l’irrazionale che nonostante tutti i miei tentativi di controllo fugge come un dio e assume mille forme
lasciandomi
piena di emozioni e senza
parole
e sempre mi
costringe ad andare lì dove
affondano le mie radici più profonde,
nell'origine di
quella cultura che ci accomuna e che mi fa ricercare assieme a
Lela l’essenzialità di un
gesto,
un’attenzione profonda al presente,
un’estrema
semplicità che si nutre di riflessioni,
meditazioni.
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Marzia Galardini